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Articolo originale sul sito South Pole.

Autori:

  • Santiago Martinez, Business Development Lead, Global Biodiversity
  • Diana Swidler, Sustainability consultant
  • Carolina Bagni, Senior Coordination, Implementation Biodiversity Projects

 

La guida dei confini planetari

Cosa sono i confini planetari? In breve, sono soglie che, se superate, possono portare a cambiamenti irreversibili e potenzialmente catastrofici nel funzionamento degli ecosistemi globali. Secondo lo Stockholm Resilience Centre, corriamo il rischio di superare in modo definitivo quella linea invisibile in diversi ambiti.

Ma c’è una buona notizia: se ci sforziamo di rispettare questi confini, possiamo mantenere la stabilità e la resilienza dei meccanismi essenziali per la salute del nostro pianeta. Il settore privato può svolgere un ruolo cruciale nel cambiare il nostro rapporto con la natura, passando a un modello di business che garantisca uno sviluppo sostenibile entro i confini planetari per integrità della biosfera.

Cosa significa questo per le aziende?

Obiettivi per la natura basati sulla scienza

Il Science-Based Targets Network (SBTN) è un’iniziativa innovativa che svolge un ruolo cruciale nel rendere operativi questi confini planetari a livello aziendale, aiutando le imprese ad allineare le loro attività ai limiti biofisici degli ecosistemi. L’iniziativa consente alle aziende di collaborare per incorporare concetti di soglia e confine nel processo decisionale aziendale, fattori essenziali per la sostenibilità a lungo termine sia delle aziende che del pianeta.

Inoltre, offre alle città e alle imprese un quadro completo e pratico per allineare la protezione della natura ai migliori dati scientifici disponibili: gli Obiettivi per la Natura Basati sulla Scienza (Science-Based Targets for Nature). Prendendo in considerazione i quattro regni fondamentali della natura (acqua dolce, terra, biodiversità e oceani), il framework aiuta le aziende a definire obiettivi quantitativi misurabili e ambiziosi per garantire che le attività aziendali siano sostenibili e allineate alla promozione di ecosistemi sani.

Azione a favore della biodiversità in cinque step

Il quadro è costituito da cinque passi che le imprese possono intraprendere per una gestione efficace della biodiversità. Sebbene sia ancora in fase di sviluppo, molte organizzazioni conoscono bene il framework e stanno già lavorando con le linee guida esistenti relative alle fasi 1-3, cominciando a muoversi anche in previsione di linee guida relative alle fasi 4-5.

  1. Valutare. Per iniziare, si raccolgono e/o si integrano i dati esistenti per stimare gli impatti della catena del valore e le dipendenze dalla natura, ottenendo un elenco di potenziali “aree problematiche” e ambiti, lungo la catena del valore, in cui definire target.
  2. Interpretare e stabilire le priorità. Quindi, si interpretano i risultati della fase 1, dando priorità alle questioni chiave e agli ambiti in cui agire. Andranno considerate azioni in diverse “sfere di influenza”, dalle operazioni ai paesaggi che circondano la catena del valore.
  3. Misurare, definire e divulgare. A questo punto, si raccolgono i dati di riferimento per gli obiettivi e ambiti prioritari. Utilizzando i dati di questa fase e di quelle precedenti, è possibile definire obiettivi allineati con i confini planetari e con gli obiettivi di sostenibilità della società, per poi poi divulgarli al pubblico.
  4. Agire. Una volta fissati gli obiettivi, si utilizza l’Action Framework di SBTN (AR 3 T: Avoid, Reduce, Regenerate, Restore and Transform) per elaborare un piano e iniziare ad affrontare e minimizzare il proprio impatto sulla natura, nonché le mancate opportunità per il raggiungimento di un impatto positivo in determinate aree chiave.
  5. Tracciare. Infine, è necessario monitorare i progressi verso gli obiettivi stabiliti, divulgarli pubblicamente e, se necessario, adattare il proprio approccio lungo il percorso.

La prima fase aiuta le aziende a identificare e valutare gli impatti più comuni sulla natura, sia derivanti dal proprio settore che dalla propria catena del valore. In altre parole, esamina gli impatti e le dipendenze dell’azienda nel rapporto con la natura.

Nella seconda fase, le aziende identificano le aree sulle quali possono avere influenza e sviluppano una comprensione degli ambiti in cui la biodiversità può essere più a rischio e dove la definizione dei propri obiettivi può essere più fattibile. La fattibilità è determinata da diverse variabili, come l’interesse strategico o il rapporto di un’azienda con i fornitori locali e altri stakeholder (ad es. comunità locali, popolazioni indigene ed enti locali).

Nella terza fase vengono quantificati e fissati gli obiettivi. L’SBTN pone una forte enfasi sulla protezione dei paesaggi prioritari (priority landscapes), come aree di grande importanza per la biodiversità o di alto valore ecologico. L’approccio incentrato sul paesaggio ha qui un ruolo chiave e prevede un processo collaborativo che integra politiche e pratiche per diversi usi del territorio in una determinata area.

La quarta fase riguarda l’azione e l’implementazione di progetti che genereranno un impatto positivo sul suolo per la biodiversità locale.

Infine, la quinta fase prevede la definizione di appropriati processi di monitoraggio, rendicontazione e verifica che permettano alle aziende di sapere se i progetti procedono secondo i piani e sono allineati agli obiettivi, nonché rendicontati e verificati secondo standard affidabili.

Il Global Biodiversity Framework definisce un nuovo standard

Al termine della Conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità nel 2022, 196 nazioni hanno accettato e adottato il Global Biodiversity Framework (GBF), stabilendo un’agenda chiara per un’azione concreta sulla biodiversità. Come mai prima d’ora, questo framework ha evidenziato la necessità di rendicontare, divulgare e agire sulle questioni legate alla natura. Per quanto riguarda il settore privato, anche aziende che vogliono proteggere le risorse naturali del pianeta – e la loro redditività a lungo termine – dovranno impegnarsi ad aderire al GBF.

Il GBF fornisce una tabella di marcia completa per i governi, le aziende e gli altri stakeholder, affinché collaborino per un mondo in cui le persone e la natura prosperino in armonia. Allineando le proprie strategie al Global Biodiversity Framework, le aziende possono garantire che le loro azioni contribuiscano al raggiungimento degli obiettivi di conservazione globali, dimostrando al contempo agli investitori, ai consumatori e agli altri stakeholder che l’azienda si impegna ad affrontare la crisi della biodiversità e a promuovere lo sviluppo sostenibile.

Tuttavia, oltre che incoraggiare le aziende a rendersi conto dei vantaggi derivanti dal loro allineamento con la natura, il GBF richiederà alle società transnazionali e agli istituti finanziari dei paesi firmatari di valutare e divulgare i loro rischi, impatti e dipendenze ambientali nelle loro operazioni, catene di approvvigionamento e portafogli attraverso l’obiettivo 15 del Global Biodiversity Framework. Le aziende che perseguono attivamente questo obiettivo non solo contribuiranno a garantire un futuro sostenibile per tutti, ma creeranno anche valore positivo per le loro attività riducendo i rischi, migliorando la loro reputazione e creando nuove opportunità di mercato.

Mettere insieme i pezzi

L’obiettivo 15 del Global Biodiversity Framework è intrinsecamente legato agli Obiettivi per la Natura Basati sulla Scienza. Entrambi condividono l’obiettivo finale di comprendere e analizzare gli impatti per conservare e ripristinare gli ecosistemi, garantendo al contempo la sostenibilità a lungo termine delle imprese e delle comunità. Adottando gli Obiettivi per la Natura Basati sulla Scienza, le aziende possono già allineare le loro strategie aziendali con gli obiettivi del Target 15.

Allineando i loro obiettivi con il Target 15, le aziende inviano anche un messaggio forte agli investitori, ai consumatori e agli altri stakeholder rispetto al loro impegno ad affrontare la crisi della biodiversità e a promuovere lo sviluppo sostenibile. L’assunzione di questo impegno svolge un ruolo importante nel promuovere la collaborazione tra gli stakeholder e li aiuta a iniziare a lavorare insieme per raggiungere gli obiettivi del Global Biodiversity Framework e per promuovere un cambiamento reale e duraturo sia per le aziende che per la natura.

Altri framework a sostegno della biodiversità

Vale la pena menzionare che il quadro di riferimento degli Obiettivi per la Natura Basati sulla Scienza non è una soluzione a sé stante per affrontare la crisi della biodiversità. È stato infatti progettato per integrare e rafforzare altri quadri, iniziative e standard di rendicontazione sulla sostenibilità. Altri framework allineati includono la Taskforce on Nature-related Financial Disclosures (TNFD), il CDP, l‘Alliance for Water Stewardship (AWS) o il Natural Capital Protocol.

Come diventare leader nell’azione a favore della biodiversità?

Mentre gli Obiettivi per la Natura Basati sulla Scienza sono ancora in fase di revisione, molte aziende in tutto il mondo stanno già agendo concretamente a favore della biodiversità e dando un esempio da seguire per gli altri. Queste aziende all’avanguardia hanno dimostrato il loro impegno per la sostenibilità e la conservazione della biodiversità, incorporando in modo proattivo il quadro GBF emergente nelle loro strategie aziendali e nei processi decisionali.

Gli “early adopter” non solo stanno ottenendo un vantaggio competitivo diventando dei precursori della biodiversità a livello globale, ma stanno anche plasmando lo sviluppo futuro e il perfezionamento del GBF. Forniscono infatti feedback e intuizioni preziose che contribuiscono al processo di revisione in corso da parte dell’SBTN e stanno assumendo un ruolo attivo nel garantire che il quadro finale sia solido, pratico ed efficace nell’incentivare un cambiamento reale. Queste aziende contribuiscono anche a promuovere l’adozione di SBTN da parte di altre aziende, promuovendo così un approccio collaborativo a livello di settore per affrontare la crisi della biodiversità.

Inizia ad agire già oggi

Gli Obiettivi per la Natura Basati sulla Scienza consentono alle aziende di rilevare e ridurre il proprio impatto ambientale garantendo al tempo stesso crescita e prosperità a lungo termine. In un’epoca in cui i consumatori e altri stakeholder sono più preoccupati che mai rispetto alle questioni ambientali, le aziende che danno priorità alla sostenibilità e alla conservazione della biodiversità si distinguono sul mercato e acquisiscono un vantaggio competitivo. Inoltre, agire ora sulla biodiversità offre alle aziende l’opportunità di dare l’esempio e dimostrare il proprio impegno per un futuro sostenibile, proteggendo al contempo la redditività della loro attività.

 

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