Per contribuire al raggiungimento dell’impegno net-zero aziendale di Nestlé anche i singoli brands del Gruppo hanno intrapreso un proprio percorso climatico. Il Gruppo Sanpellegrino ha deciso di valutare il potenziale in termini di riduzione e/o rimozione delle emissioni di carbonio dei progetti di agricoltura rigenerativa per introdurre nuove pratiche sostenibili nella propria value chain.

Il gruppo Sanpellegrino con la collaborazione tecnica di Carbonsink ha approfondito il funzionamento della propria filiera produttiva per identificare pratiche migliorative in termini di riduzione/rimozione del carbonio, e capire come esse possano contribuire nella strategia climatica del Gruppo (Net-zero, SBT…)

L’agricoltura rigenerativa è uno dei pilastri della roadmap net-zero del Gruppo Nestlé: Sanpellegrino – che esporta in tutto il mondo bevande analcoliche a base di frutta italiana – ha deciso per questo di investigare queste pratiche innovative per comprendere come la loro implementazione all’interno della propria filiera produttiva possa contribuire alla riduzione delle emissioni di carbonio, creando un impatto positivo su clima, ambiente, comunità e biodiversità (anche in logica di insetting).

Gli agrumi italiani sono da sempre alla base del successo delle bibite Sanpellegrino nel mondo. Attraverso le partnership con i nostri fornitori vogliamo contribuire a rendere la produzione degli agrumi sempre più sostenibile, per avere non soltanto un prodotto, ma un’intera filiera a ridotte emissioni di anidride carbonica.

Risultati

  • Conoscenza dell'impatto ambientale necessario per le successive fasi della strategia climatica;
  • Miglioramento della resilienza del business in un’ottica di medio lungo termine;
  • Segnale concreto ed immediato nella transizione verso net-zero;
  • Potenziale di contribuzione alla riduzione delle emissioni nel sistema Paese.