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Contenuto redatto per la Sustainable Finance Partnership di Borsa Italiana e pubblicato qui.

La biodiversità svolge un ruolo vitale per ogni forma di vita sulla Terra e si basa su un sottile equilibrio tra gli ecosistemi naturali del pianeta, la cui salute è fondamentale per garantire il benessere umano, mantenere e migliorare i sistemi produttivi, aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici e aggiungere valore alle imprese di tutti i settori e dimensioni. Ciononostante, la biodiversità si sta riducendo più rapidamente che in qualsiasi altro momento della storia dell’umanità: gli ecosistemi naturali si sono ridotti in media del 47% rispetto alle prime stime (IPBES).

Le imprese e gli investitori più lungimiranti stanno iniziando a sfruttare i legami tra biodiversità e clima, comprendendo le interdipendenze delle attività commerciali e inserendo il valore della natura nelle loro catene del valore. Le imprese e gli investitori sono consapevoli che i fattori che determinano la biodiversità, come l’inquinamento, i cambiamenti nell’uso della terra, dell’acqua e del mare e i cambiamenti climatici, sono direttamente o indirettamente collegati alle loro attività – e il legame è bidirezionale. La crisi della natura e del clima rappresenta un rischio reale per il futuro delle aziende. Come afferma il World Economic Forum, “la perdita di biodiversità rappresenta un rischio sistemico di portafoglio senza precedenti per gli investitori, poiché 44.000 miliardi di dollari di valore economico generato dipendono in misura moderata o elevata dalla natura e dai servizi che essa fornisce“.

La buona notizia è che anche il mercato sta cambiando. L’adozione di nuove politiche, quadri normativi e di divulgazione – come SBTN, TNFD, CSRD – favoriscono l’azione e la rendicontazione delle imprese per soddisfare la crescente domanda dei clienti e degli investitori di prestazioni sostenibili delle imprese e dei prodotti. In particolare, il Science-Based Targets Network (SBTN) svolge un ruolo cruciale nell’aiutare le imprese ad allineare le loro attività con i limiti biofisici degli ecosistemi. Il quadro definisce obiettivi quantitativi e misurabili, attraverso l’applicazione di una metodologia pubblicata nel maggio 2023, e garantisce che le attività aziendali salvaguardino gli ecosistemi e realizzino un’efficace azione positiva sulla natura – intesa come biodiversità, clima, terra, acqua dolce e oceani. L’SBTN consente alle aziende di valutare il proprio impatto ambientale e di stabilire i propri obiettivi scientifici per la natura. Il quadro incoraggia le aziende a collaborare per incorporare i concetti di soglia e di confine nel processo decisionale aziendale, che è essenziale per la sostenibilità a lungo termine sia delle imprese che del pianeta.

Stanno emergendo anche meccanismi di finanziamento nuovi e innovativi che contribuiscono a colmare il gap finanziario determinante per la conservazione della biodiversità, rappresentando un’opportunità redditizia per le aziende e le comunità nel mondo competitivo di oggi. I crediti di biodiversità, ad esempio, sono un approccio innovativo per quantificare in modo trasparente gli impatti positivi netti dell’investimento di un’azienda su un ettaro conservato, ripristinato o gestito attraverso pratiche territoriali sostenibili.

In un momento in cui i consumatori e gli altri stakeholder sono più che mai sensibili alle questioni ambientali, le aziende che danno priorità alla conservazione del clima e della biodiversità acquisiranno un significativo vantaggio competitivo. Investire nel clima e nella biodiversità ora significa ridurre al minimo i rischi futuri e rendere l’azienda a prova di futuro, oltre che allinearsi alle normative, ai quadri e alle valutazioni in arrivo, garantendo la fiducia degli investitori. Inoltre, agire ora consente alle aziende di dare l’esempio e di dimostrare il loro impegno per un futuro sostenibile, proteggendo al contempo la redditività della loro attività.