Science Based Target: l’iniziativa per una Corporate Climate Action efficace

Gli obiettivi per ridurre le emissioni di gas a effetto serra (GHG) sono considerati "basati sulla scienza" se in linea con il livello di decarbonizzazione richiesto per mantenere l'aumento della temperatura globale al di sotto dei 2 gradi rispetto alle temperature preindustriali, come descritto nel Fifth Assessment Report dell'Intergovernal Panel on Climate Change (IPCC), e nell'Accordo di Parigi.

Science Based Target (SBT) è un percorso definito per una crescita a prova di futuro sostenibile, specificando di quanto e quanto velocemente bisogna ridurre le proprie emissioni di gas serra.

L'iniziativa è promossa da Carbon Disclosure Project (CDP), UN Global Compact (UNGC), World Resource Institute (WRI) e dal WWF; questo partenariato conferma che l'impostazione degli obiettivi basati sulla scienza sta già diventando parte della pratica di rendicontazione annuale delle società e dell'infrastruttura dei dati per gli investitori istituzionali, a confermarlo ad esempio l'integrazione nel questionario e nei punteggi CDP, il più importante sistema di reporting sulle emissioni di Gas ad Effetto Serra del settore privato.

Science Based Target si colloca all'interno di un ampio gruppo di iniziative tese al raggiungimento di determinati traguardi di carattere ambientale, come "We Mean Business", che lavora con le maggiori aziende a livello globale al fine di indirizzarle verso politiche ambientali più efficaci e accelerare la transizione verso un'economia "low-carbon". O come "RE100", l'iniziativa che riunisce oltre 100 grandi aziende a livello globale, impegnate nell'uso del 100% di energia da fonti rinnovabili oltre a lavorare per incentivarne la richiesta e migliorarne la distribuzione.

E "Climate Neutral Now", di cui Carbonsink è partner, che rappresenta un movimento crescente di aziende e governi che si impegnano nella riduzione delle emissioni e nel perseguire un futuro Climate Neutral. Grazie a questa partnership, Carbonsink è stata riconosciuta come società di consulenza accreditata per supportare le aziende nelle attività di misurazione e riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra.

Nonostante l'introduzione di misure per la mitigazione dei cambiamenti climatici da parte di governi, società, società civile e altri attori, le emissioni totali di gas serra continuano ad aumentare. L'iniziativa Science Based Target è nata proprio con l’intento di riuscire a guidare le aziende nella definizione di obiettivi ambiziosi di mitigazione del cambiamento climatico per garantire che la propria Climate Action sia in linea con gli obiettivi scientifici.

Il settore privato alla guida della transizione low-carbon

La maggior parte delle emissioni globali di gas serra sono influenzate direttamente o indirettamente dal settore privato. Le aziende hanno per questo un ruolo cruciale nel proteggere il clima e garantire che la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio sia efficace e a lungo termine. Comprendere i rischi posti dal cambiamento climatico e dimostrare la propria leadership climatica stabilendo obiettivi scientifici di riduzione dei gas serra deve diventare una pratica standard per le imprese.

La realizzazione di obiettivi basati sulla scienza è una vera e propria componente fondamentale delle pratiche di gestione della sostenibilità e indispensabile per raggiungere la carbon neutrality. Sono infatti oltre 420 le aziende che hanno scelto di aderire all’iniziativa "Science Based Target", dimostrando che i "fattori ambientali" sono indubbiamente uno dei trend più significativi in grado di influenzare una crescita sostenibile nei prossimi anni.

L’iniziativa non a caso nasce proprio quando investitori e istituzioni finanziarie tendono a valutare ed includere i rischi legati ai cambiamenti climatici nelle politiche aziendali. In un mondo sempre più attento all'ambiente per un’impresa prendere parte ad iniziative come SBT è un vantaggio inestimabile, e mostrare il proprio impegno per un modello di business sostenibile, ambizioso e lungimirante rafforza concretamente la fiducia da parte dei propri stakeholder.

La transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio catalizzerà lo sviluppo di nuove tecnologie e pratiche operative. Le aziende che fissano obiettivi ambiziosi, ed in linea col proprio business di riferimento, saranno in grado di condurre l'innovazione e la trasformazione di domani, confermando un ruolo da leader capace di influenzare responsabili politici e contribuire a modellare la legislazione in via di sviluppo.

La leadership sul clima rafforza inoltre la credibilità e la reputazione tra le parti interessate, inclusi investitori, clienti, dipendenti, responsabili politici e gruppi ambientalisti. Circa la metà dei consumatori in tutto il mondo ritiene che i cambiamenti climatici avranno un effetto negativo sulla propria vita e il 65% concorda che l'attività umana, e le attività aziendali in particolare, siano responsabili dei cambiamenti climatici.

Ed è grazie ad iniziative come SBT, in grado di aumentare la consapevolezza sulle questioni ambientali relative al cambiamento climatico e la conoscenza su nuovi ed innovativi strumenti che rispondano alle sfide dello sviluppo sostenibile, che si potrà affermare nel settore privato un modello di business sostenibile a lungo termine.

Per uno sviluppo sostenibile a lungo termine

Le notizie di oggi ci mostrano che iniziative come Science Based Target stanno rapidamente diventando la nuova normalità per le aziende che cercano di ottenere un vantaggio competitivo nella transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.

In merito all'inclusione degli obiettivi basati sulla scienza come parte integrante della pratica di rendicontazione annuale delle società e dei dati per gli investitori istituzionali, un interessante Report  pubblicato non a caso da Etica SGR, che ha fatto degli investimenti responsabili il suo core-business, ci mostra l'importante lavoro di dialogo con le principali società italiane per condurle a comportamenti più sostenibili e trasparenti.

L'attività di engagement sviluppata da Etica è in linea con l'Agenda 2030 e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, tanto che i 17 SDGs sono diventati parte integrante di molti rapporti e/o bilanci di sostenibilità aziendali, confermando il trend nel voler presentare agli azionisti i risultati del proprio impegno nella tutela dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori o i progressi nelle relazioni con i diversi portatori di interesse, come clienti, fornitori o dipendenti.

Etica ha ben capito che certi aspetti saranno sempre più rilevanti nel prossimo futuro e che l’adesione ad iniziative come SBT è da considerarsi una forma di investimento nel lungo periodo, ed è per questo che invita aziende come SOL – già attive nella riduzione delle emissioni indirette di CO2 - a pensare ad una prossima adesione a iniziative di rendicontazione, come quelle sviluppate da CDP (già Carbon Disclosure Project) e all'iniziativa Science Based Target per definire obiettivi allineati al livello di decarbonizzazione stabilito dalla COP21 di Parigi.

Nonostante la strada per la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio sia ancora lunga e complessa, sono aumentate drasticamente le aziende italiane che vogliono conquistare il primato di leadership climatica confermando nuovamente il ruolo strategico del settore privato per uno sviluppo sostenibile.

Terna rientra sicuramente tra le aziende che stanno compiendo passi importanti per il raggiungimento della carbon neutrality con il ricorso esclusivo, nel settore elettrico, all’utilizzo di fonti rinnovabili. Lo conferma la più grande multi utility italiana – A2A  – già impegnata a ridurre al minimo l'impatto ambientale del Gruppo, che sta valutando concretamente l’innovativa costituzione di una società controllata dal gruppo dedicata interamente al settore "energie rinnovabili".

Sono sempre di più le società che decidono di prenderne parte proprio per mostrare il proprio impegno nella lotta ai cambiamenti climatici, tra le 420 aziende che hanno aderito a SBT il primo gruppo di distribuzione del Regno Unito, con più di duemila punti vendita, ed uno dei maggiori d'Europa – TESCO.

La società di distribuzione britannica ha l'ambizione di lunga data di diventare una compagnia Carbon Neutral entro il 2050. Sono passati oramai più di dieci anni da quando ha fissato i primi obiettivi di riduzione del carbonio a livello aziendale, ed oggi TESCO ha voluto aderire a Science Based Target per stabilire obiettivi assoluti più precisi nel breve e medio termine, per costruire invece un valore aziendale a lungo termine.

Ma la lotta al cambiamento climatico è divenuta una sfida globale, ed è per questo motivo che si ha il dovere di integrare le misure di contrasto e mitigazione nelle politiche nazionali, rendendo concreto il commitment dei paesi aderenti alla United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC).

Il nostro Paese è tenuto a concretizzare il proprio impegno per una Climate Action efficace,  considerando che le imprese sono indubbiamente le principali responsabili dell'aumento consistente delle emissioni globali di CO2 in atmosfera, le società italiane devono attuare strategie di mitigazione del cambiamento climatico studiate su misura per ridurre il quantitativo di gas serra prodotto e riuscire così ad ottenere un vantaggio competitivo durevole nel tempo.

Attualmente sono otto le aziende italiane - A2A, Barilla, Danieli, Enel, Hera, Italcementi, Manni Group e Sofidel - che hanno deciso di aderire all’iniziativa Science Based Target e fissare target di riduzione delle emissioni per settore produttivo fondati su basi scientifiche.

Questo ci dimostra che aziende, di diversi settori ed in tutto il mondo, sono pronte a raggiungere gli obiettivi dell'accordo di Parigi e soprattutto hanno saputo riconoscere una forte opportunità di business nel farlo.

Science Based Target: l’iniziativa per una Corporate Climate Action efficace