Carbon Offsetting Scheme for International Aviation: una misura globale per i cambiamenti climatici

Nel 2016, l'International Civil Aviation Organisation (ICAO) ha adottato il Carbon Offsetting and Reduction Scheme for International Aviation (CORSIA) per affrontare le emissioni di CO2 dall'aviazione internazionale. Una storica decisione, che per la prima volta ha visto un singolo settore industriale aderire ad un programma globale di compensazione delle emissioni.

CORSIA è il primo strumento globale di determinazione del prezzo del carbonio a coprire un intero settore. Il significato di questo accordo è un importante risultato politico in quanto le divergenti opinioni dei 192 Stati membri dell'ICAO sono state riconciliate in un unico meccanismo che tiene conto delle rispettive peculiarità, circostanze e capacità.

Sfortunatamente, il successo di CORSIA potrebbe essere compromesso dalle politiche nazionali di alcuni stati, è preoccupante il fatto che alcuni Stati stiano applicando o valutando l'applicazione di uno strumento per la determinazione del prezzo del carbonio o di una tassa sui biglietti per affrontare le emissioni del trasporto aereo internazionale, oltre che al Carbon Offsetting Scheme of International Aviation.

Sebbene le emissioni prodotte dall'aviazione nazionale siano soggette ad azioni specifiche per paese e rientrino pertanto nel campo di applicazione della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e dell'accordo di Parigi, la cooperazione internazionale, anche per affrontare gli impatti ambientali, è fondamentale per un settore come l'aviazione.

I benefici del viaggio aereo sono chiari, ma questa connettività crea una sfida ambientale. Nel 2016, si stima che l'aviazione civile, nel suo complesso, abbia emesso circa 814 milioni di tonnellate di CO2, ovvero circa il 2% delle emissioni di carbonio prodotte dall'uomo.

L'integrità ambientale di CORSIA

CORSIA produrrà complessivamente una maggiore mitigazione della CO2 nell'aviazione internazionale rispetto a qualsiasi politica interna. Si prevede una riduzione di circa 2,5 miliardi di tonnellate di CO2 tra il 2021 e il 2035, ovvero una media annuale di 164 milioni di tonnellate di CO2.

La compensazione e i mercati del carbonio sono una componente fondamentale delle politiche di riduzione delle emissioni globali, regionali e nazionali. Hanno operato per decenni a fini di conformità e riduzioni volontarie delle emissioni e continuano ad essere un meccanismo efficace per sostenere un'azione concreta ed efficace contro i cambiamenti climatici.

Esistono molti modi per ottenere riduzioni di CO2 che possono essere utilizzate come compensazioni, molte delle quali oltre a contribuire alla mitigazione al cambiamento climatico producono importanti benefici sociali, ambientali ed economici fondamentali per uno sviluppo sostenibile.

Per garantire l'integrità ambientale di CORSIA sono stati adottati alcuni requisiti, tra cui:

  • Fondamentale è che la riduzione o rimozione della CO2 utilizzata come compensazione sia "addizionale" all'attività di progetto. Gli offset devono rappresentare una riduzione permanente delle emissioni.
  • Le riduzioni delle emissioni dovranno essere quantificate utilizzando misurazioni accurate, protocolli validi e riconosciuti a livello internazionale; è necessario determinare una linea di base per determinare ciò che sarebbe successo se il progetto non fosse stato realizzato.
  • Tenere traccia delle unità per evitare che una riduzione delle emissioni venga conteggiata più di una volta.

Ciò rappresenta un vero e proprio investimento, si stima che saranno circa 40 miliardi di USD investiti in progetti sul clima con benefici per le comunità locali. Si prevede inoltre che l'adozione di CORSIA comporterà una riduzione di circa 2,5 miliardi di tonnellate di CO2tra il 2021 e il 2035. Ovvero una media annuale di 164 milioni di tonnellate di CO2: l'equivalente alla CO2 annuale emessa dai Paesi Bassi.

Obiettivi globali per affrontare l'impatto ambientale dell'aviazione internazionale

Tutti gli operatori con emissioni annuali superiori a 10.000 tonnellate di CO2 sono tenuti a comunicare le loro emissioni su base annua, con monitoraggio a partire dal 1° gennaio 2019 (solo voli internazionali). Gli operatori devono tenere traccia del loro consumo di carburante per ogni singolo volo al fine di calcolare le emissioni di CO2.

L'industria aeronautica ha fissato tre obiettivi per affrontare il suo impatto ambientale e contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici:

  • Un miglioramento medio annuale dell'efficienza del carburante dell'1,5% entro il 2020
  • Stabilizzare le emissioni nette di CO2 ai livelli del 2020 con una crescita a emissioni zero
  • Ridurre le emissioni nette di CO2 del settore aviazione alla metà di quelle che erano nel 2005, entro il 2050.

Il raggiungimento di questi ambiziosi obiettivi richiederà investimenti costanti nelle nuove tecnologie e forti meccanismi di sostegno per l'affermazione di un'aviazione sostenibile. La tecnologia gioca sicuramente un ruolo prioritario nella transizione verso un’economia low carbon, ed è indubbio che lo sviluppo di nuovi velivoli e motori più efficienti (e sostenibili) può ridurre drasticamente le emissioni di CO2.

Tecnologia, misure operative e una migliore infrastruttura forniranno soluzioni a lungo termine per garantire la crescita sostenibile dell'industria aeronautica attraverso una forte collaborazione tra industria e governo.

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