Aiutare le imprese a comprendere rischi e opportunità del cambiamento climatico

Il Climate Change è una questione globale e l'azione di governi e istituzioni non può sicuramente bastare: il settore privato può svolgere un ruolo prioritario nella lotta al cambiamento climatico, concentrando le attività di riduzione delle emissioni in opzioni a basso costo e nella scelta consapevole di finanziamenti in linea con gli obiettivi e la mission aziendali. Si sta finalmente affermando nel settore privato un nuovo modello di gestione del rischio climatico.

I vantaggi per le imprese vanno ben oltre la riduzione delle emissioni, le aziende che riescono a valutare e comprendere i rischi e le opportunità legati al clima, saranno in grado di prendere decisioni migliori sul lungo periodo, divenendo una vera e propria opportunità di business. 

È passato oramai più di un anno dall'approvazione, avvenuta a Giugno 2017, delle raccomandazioni pubblicate dalla "Task Force on Climate-related Financial Disclosures", per la diffusione volontaria di comunicazioni rilevanti legate al clima, da effettuare nel quadro delle comunicazioni finanziarie ufficiali.

Le raccomandazioni hanno il principale obiettivo di guidare il settore privato a comunicare in modo chiaro, comparabile e consistente, le informazioni di cui hanno bisogno gli investitori, i finanziatori e le compagnie di assicurazione per valutare correttamente i rischi e le opportunità legati al clima.

Michael R. Bloomberg, Presidente della Task Force, ha dichiarato che le raccomandazioni "rappresentano un importante impegno del settore privato per migliorare la trasparenza sui rischi e le opportunità finanziari legati al clima", sottolineando come "il cambiamento climatico non sia solo un problema ambientale ma anche aziendale, ed è necessario che i leader delle aziende aderiscano alla TFCD nella diffusione di queste raccomandazioni nei propri settori industriali al fine di rendere più efficienti i mercati e più stabili, elastiche e sostenibili le economie".

Task Force on Climate-related Financial Disclosures: definire concretamente la propria strategia di mitigazione dei cambiamenti climatici

Le raccomandazioni della Task Force sono il risultato di un primo tentativo globale di affermazione di un nuovo modello di Corporate Governance, proprio come dichiarato da Larry Fink, CEO di Black Rock, che rinnovava l'invito alle imprese a rendere pubblico il proprio quadro strategico aziendale, per la creazione di valore nel lungo periodo; confermando che la società necessità dell’azione del settore privato per trovare una risposta alle grandi sfide globali.

Le aziende hanno il dovere di dimostrare alla società il loro contributo attivo, ed è importante sottolineare che la gestione delle questioni ambientali non può più essere di sola responsabilità dei team di sostenibilità, deve divenire un settore prioritario per l'intero management aziendale.

L'attenzione della Task Force è dedicata in particolare alle comunicazioni degli impatti finanziari del cambiamento climatico sulla società anziché sull'impatto di una società sul cambiamento climatico. La principale e più importante caratteristica riguarda l'adattabilità ad ogni tipo di organizzazione operante in qualsiasi settore e giurisdizione, permettendo un consistente aumento sull'attenzione potenziale dei rischi e le opportunità legati al cambiamento climatico e la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio.

La TCFD è in linea con la mission del più importante sistema di reporting sulle emissioni di gas ad effetto serra del settore privato: il Carbon Disclosure Project. Sono oltre 6.000 le imprese chiamate da CDP a comunicare le loro strategie di misurazione delle emissioni e gestione dei rischi e opportunità associati agli effetti del cambiamento climatico.

Ed è per questo che i nuovi questionari CDP sono allineati alle raccomandazioni del TCFD, fornendo alle aziende e agli investitori informazioni comparabili per guidare il processo decisionale strategico.

Sebbene i rischi finanziari legati ai cambiamenti climatici siano stati ampiamente riconosciuti, vi sono stati pochi cambiamenti nelle informazioni fornite nelle relazioni aziendali. Ma stanno aumentando drasticamente il numero di istituzioni che supporta concretamente le raccomandazioni TCFD e sta lavorando per attuarle.

Verso un'economia sostenibile 

Alla fine del 2017, oltre 240 aziende, con una capitalizzazione di mercato combinata di oltre 6,3 trilioni di dollari, hanno pubblicamente espresso il loro sostegno alle raccomandazioni della TCFD. Inoltre, Climate Action 100+, l'iniziativa guidata da oltre 289 investitori provenienti da 29 paesi, con un totale di oltre 30 trilioni di dollari in gestione, ha coinvolto i più grandi emettitori di gas a effetto serra ed altre società che hanno significative opportunità di guidare la transizione verso un'economia low carbon e il raggiungimento degli obiettivi dell'accordo di Parigi.

Ma cosa potrebbe spingere realmente le aziende a muoversi ancora più velocemente sulla diffusione volontaria di comunicazioni rilevanti legate al clima? Sicuramente un dato positivo e da cui partire è che sono sempre di più gli investitori che stanno assumendo una posizione pubblica forte a favore di una maggiore divulgazione.

In linea con questo e con l'ambizione di raggiungere un'economia quanto più possibile sostenibile, anche nel nostro Paese si è fatto un importante passo per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, grazie al Protocollo d'Intesa siglato proprio tra l’organizzazione internazionale Carbon Disclosure Project e il Ministero dell'Ambiente italiano.

Anche questo partenariato ha il principale obiettivo di affermare nel nostro Paese una crescita economica sostenibile e a basso tenore di carbonio, ed in linea con l'Accordo di Parigi, grazie all'incremento del numero di aziende italiane che monitorano e gestiscono attivamente i loro rischi legati al clima e il loro impatto, coinvolgendo 100 tra le più grandi aziende italiane nella compilazione dei questionari CDP.

Come unico partner accreditato CDP in Italia, Carbonsink aiuta le imprese nella valutazione e quantificazione del rischio climatico dell'impresa sia a livello strategico che operativo. Supportando l'organizzazione nella raccolta dei dati e nel calcolo inerente alle emissioni prodotte idrica all'interno delle varie attività.

Il settore privato può affermare un ruolo predominante nel raggiungere la Carbon Neutrality contribuendo ad un aumento del livello di consapevolezza sui cambiamenti climatici a livello globale.

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