Acqua accessibile e sicura nei paesi in via di sviluppo

L'accesso all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, ed una buona gestione degli ecosistemi d'acqua dolce sono essenziali per la salute umana, la sostenibilità ambientale e la prosperità economica.

Rendere l'acqua accessibile e sicura per la popolazione e per gli ecosistemi è quindi cruciale per la garanzia della sopravvivenza e della buona salute umana e naturale. Purtroppo, ancora oggi sono troppe le comunità a non avere accesso diretto all'acqua potabile: sono oltre 663 milioni le persone che ancora ne sono sprovviste e 2,4 miliardi di persone non hanno ancora accesso a servizi igienici di base come WC o latrine.

Per tutti questi motivi l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, il programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell'ONU, ha inserito tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, l'accesso sicuro alla risorsa idrica.

 "Safe Water Access" è l'obiettivo numero 6 dell’Agenda 2030, tra i traguardi principali prefissati ottenere entro il 2030 l'accesso universale ed equo all'acqua potabile che sia sicura ed economica per tutti, un obiettivo ambizioso che necessita di un forte sostegno da parte della cooperazione internazionale, e al supporto per creare attività e programmi legati all'acqua e agli impianti igienici nei paesi in via di sviluppo, impegnandosi a rafforzare la partecipazione e sensibilizzazione delle comunità locali nel miglioramento della gestione dell'acqua e degli impianti igienici.

"L'acqua è vita": migliorare le condizioni igieniche, sociali ed economiche della popolazione locale grazie ad una corretta e sicura gestione della risorsa idrica

In linea con quanto dichiarato dall'Obiettivo 6 dell'Agenda 2030, di garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell'acqua e delle strutture igienico-sanitarie, Carbonsink è orgogliosa di essere a fianco della ONG italiana Mondobimbi Veneto nella realizzazione di un progetto di approvvigionamento idrico sostenibile nel Comune di Tulear, in Madagascar.

L'Associazione Mondobimbi Veneto  è una onlus attiva dal 2015 in Madagascar per tutelare i diritti all'infanzia, alla nutrizione, alla scolarizzazione, alla salute e contribuire all’educazione di giovani autosufficienti e capaci di crearsi un ruolo costruttivo nella società.

Non a caso l'impegno dalla Onlus Italiana con cui Carbonsink ha deciso di collaborare per dare vita ad un progetto di mitigazione del cambiamento climatico di lungo termine, in grado di raggiungere gli obiettivi di sostenibilità attraverso soluzioni innovative, è in uno dei paesi africani più colpiti dal problema dell’approvvigionamento idrico: il Madagascar.

La città di Tuléar, capoluogo di provincia, situata nella regione di Atsimo-Andrefana, si trova in una zona semi-desertica del sud-ovest dell'isola, dove la mancanza di acqua potabile è la causa di varie malattie che colpiscono adulti e bambini, tra cui il tifo, i parassiti e la malaria. Inoltre, le persone sono costrette a percorrere lunghe distanze ogni giorno per raggiungere le scarse fonti di approvvigionamento idrico, un'attività che viene il più delle volte svolta da donne e bambini.

L'intervento mira a garantire la fornitura di acqua potabile sicura per uso domestico e l'irrigazione di terreni agricoli, grazie alla costruzione di alcuni pozzi con sistema di protezione per aumentare l'accessibilità all'acqua potabile pulita e sicura intorno alla città di Tulear, facilitando l'accesso a fonti di acqua potabile per quasi 8.000 famiglie.

Lo scopo principale del progetto è migliorare le condizioni igieniche, sociali ed economiche della popolazione locale grazie ad una corretta e sicura gestione della risorsa idrica, garantendo – allo stesso tempo – la riduzione delle emissioni di anidride carbonica generate dalla combustione del legno, utilizzato per sterilizzare l’acqua dei pozzi.

Il progetto prevede la partecipazione e il coinvolgimento delle comunità beneficiarie, e degli attori locali, infatti accanto agli interventi strutturali di costruzione dei pozzi, sono previste iniziative volte a sensibilizzare la popolazione sul corretto e sostenibile utilizzo della risorsa idrica sotterranea. In totale, il progetto avrà un impatto positivo sulla vita quotidiana di circa 100.000 abitanti.

Sinergia tra profit e no profit per gli obiettivi di sviluppo sostenibile

Progetti come questo confermano il bisogno di una forte collaborazione e sinergia tra il mondo no profit e settore privato, dimostrando come questi due mondi possono interagire nel raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dall’Agenda 2030 e nel contrastare concretamente i cambiamenti climatici.

Le attività di progetto che forniscono acqua potabile pulita e sicura per le popolazioni locali nei paesi in via di sviluppo, ad esempio attraverso la costruzione o la riabilitazione di pozzi o l'installazione / distribuzione di filtri per l'acqua, possono essere certificate da uno dei più riconosciuti ed importanti standard internazionali - Gold Standard – e possono inoltre generare crediti di carbonio che possono essere venduti sul mercato volontario. Il ricavato della vendita di crediti di carbonio sarà utilizzato, ad esempio, per finanziare altri progetti simili e per mantenere in vita questo progetto.

Realizzare progetti di mitigazione del cambiamento climatico in paesi in via di sviluppo, promuovendo uno sviluppo locale sostenibile, rappresenta una delle attività chiave di Carbonsink, da sempre al fianco di aziende, organizzazioni pubbliche e no profit nella progettazione di una strategia di mitigazione del cambiamento climatico di lungo termine, in grado di raggiungere gli obiettivi di sostenibilità attraverso soluzioni innovative.

Tutti i progetti Carbonsink vengo sviluppati insieme ai soggetti ritenuti più idonei in riferimento al contesto sociale o culturale per riuscire a migliorare la cooperazione internazionale tra diversi settori e per sostenere un nuovo modello di business sostenibile nei paesi in via di sviluppo.

Acqua accessibile e sicura nei paesi in via di sviluppo