Green fashion, towards a sustainable business model

Stanno aumentando in maniera esponenziale le imprese che si avvicinano a nuovi modelli di business sostenibili e che possono aiutare a combattere concretamente i cambiamenti climatici e raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

L'industria della moda contribuisce a circa il 10% delle emissioni globali di gas serra rilasciate in atmosfera, a causa delle lunghe catene di approvvigionamento e della produzione ad alta intensità energetica. Questo settore oggigiorno consuma più energia rispetto a quello dell'aviazione e delle spedizioni messi insieme.

Le pratiche di cambiamento nel settore della moda per ridurre le emissioni di carbonio sono quindi fondamentali per limitare il riscaldamento previsto dagli obiettivi dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

Oltre alle catene di approvvigionamento (filiere) e ai processi di produzione, l'industria della moda consuma una grande quantità di altre risorse preziose. Basta pensare che per realizzare un solo paio di jeans, sono necessari 10.000 litri di acqua. In confronto, una persona impiegherebbe 10 anni per bere 10.000 litri d'acqua.

Complessivamente, l'industria della moda produce circa il 20% delle acque reflue globali. Inoltre, l'85% dei tessuti finisce nelle discariche o viene incenerito quando la maggior parte di questi materiali potrebbe essere riutilizzata.

Rendere la moda sostenibile è un passo necessario per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile e agire sul cambiamento climatico. Per rendere sostenibile il settore della moda, dobbiamo ridurre gli sprechi, riciclare e riutilizzare le risorse e applicare un'economia circolare tenendo conto delle principali caratteristiche del settore.

Il fashion protagonista di una Climate Revolution

Si ha assoluta necessità di aiutare a costruire consapevolezza sull'impatto ambientale dell'industria della moda, ed è importante che le principali istituzioni internazionali collaborino attivamente per promuovere una soluzione sostenibile in questo settore. Sono tante le iniziative proposte, tra queste: "UN Alliance for Sustainable Fashion" l'alleanza co-sponsorizzata dalle principali organizzazioni delle Nazioni Unite.

UN Climate Change, l’iniziativa dedicata al cambiamento climatico delle Nazioni Unite, incoraggia la moda sostenibile attraverso la sua campagna Climate Neutral Now, che invita le aziende ad essere consapevoli relativamente al proprio impatto ambientale, a ridurre la maggior parte della loro impronta di carbonio e compensare il resto investendo in progetti certificati in paesi in via di sviluppo, garantendo benefici economici, sociali ed ambientali alle comunità locali.

Lindita Xhaferi-Salihu, che lavora per Climate Neutral Now, ha dichiarato che si ha la necessità di "promuovere iniziative multi-stakeholder per mobilitare la moda nei confronti della lotta al cambiamento climatico attraverso tre flussi di lavoro: consentire la collaborazione all'interno del settore; facilitare l'impegno con i responsabili politici e fornendo riconoscimento a chi ottiene risultati in linea con gli obiettivi sostenibili”.

Altra iniziativa in linea con la decarbonizzazione del settore moda è "Fashion4Climate", che collabora con i principali trendsetter del settore moda per stabilire nuovi parametri sostenibili. Le aziende che trasformano processi produttivi un tempo inquinanti in sostenibili dimostrano che la transizione verso un futuro low carbon è possibile.

La moda made in Italy è sicuramente un settore di vanto e prestigio in tutto il mondo, e proprio per questo motivo anche nel nostro Paese si deve pensare ad un nuovo modello di moda sostenibile. Dal 2017 l'evento Green Carpet Fashion Awards, gli "Oscar" della moda sostenibile, si impegnano a far conoscere all’opinione pubblica i principali brand sostenibili e loro pratiche "low carbon".

Quest’anno la moda green ha debuttato anche alla Mostra del Cinema di Venezia, mostrando come la tematica sia diventata una priorità per tutti noi: "X-Ray Fashion", installazione virtuale a cura di Francesco Carrozzini, ci permette di seguire, in uno spazio di 49 metri quadri, la vita di un capo di abbigliamento, dalla produzione alle passerelle, alla distribuzione, al consumatore fino a quando l'indumento verrà dismesso.

Per molto, troppo, tempo si è ignorato le conseguenze del business della moda sull'ambiente e sulle persone di tutto il mondo, è arrivato il momento che il settore della moda affermi un ruolo predominante nel raggiungimento della Carbon Neutrality.

Green fashion, towards a sustainable business model